domenica 6 aprile 2008

filoamericani

ciao al mio lettore,
sono mancata per parecchie settimane, un po' perché non mi andava di scrivere, un po' perché le news che avevo erano ancora molto private. Comunque sono incinta.
Di strafalcioni dei "gentili clienti" ce ne sono poche e sono del tipo "indegnità di malattia" , data di nascita 33/19/55, numeri che ho prontamente suggerito al mio collega per giocarli al lotto. Solo dopo un po' ho capito che la capra voleva dire 3/3/1955; poi ci sono quelli che si divertono ad invertire il mese col giorno, sebbene sul modulo venga sempre specificato giorno mese anno...saranno filo americani?

lunedì 11 febbraio 2008

considerazione

L'altra sera ero seduta sul divanetto col mio compagno, quando sentiamo una serie di rumori di mobili provenire dal piano di sopra. "Ma cosa staranno facendo a quest'ora?" ci chiedemmo; poi ci ricordammo che era il compleanno della figlia più piccola e che quindi sopra c'erano i parenti, le cuginette e amichetti vari con mamme al seguito. "Quest'anno non ci hanno invitato" faccio notare e il mio compagno "perché ci tenevi?". Non ci tenevo più di tanto, lo ammetto, ma quello che mi ha dato da pensare, dopo, è stata la giusta osservazione che mi è stata fatta: "noi non abbiamo figli, hanno invitato oltre i parenti, gli amici con i figli piccoli. Noi siamo troppo grandi per stare con i giovani e siamo senza figli per stare con quelli della nostra età, visto che i nostri coetanei son tutti sposati e con figli", "beh conosciamo qualcuno senza figli" faccio di rimando, ma poi ci ripenso è aggiungo "E' vero, conosciamo coppie senza figli e in effetti frequentano persone senza figli: preti e coppie di gay!". Stoccata finale "noi invece di coppie di gay, frequentiamo coppie di lesbiche?" Cuscinata in faccia.

sabato 2 febbraio 2008

la figuraccia delle 19,15

L'altra sera andai dal medico di una mia collega a consegnare per suo conto dei documenti. Convenevoli veloci, in quanto c'erano dei veri pazienti, lascio ciò che dovevo lasciare e me ne vado chiudendo la porta; peccato che la maniglia mi resti in mano, scatenando l'ilarità generale dei presenti e la clausura forzata del medico e dei due malcapitati all'interno. Un "fabbro" anziano e baffuto si avvicina e ridendo mi toglie la maniglia dalle mani, la rimette nel buco e puf si apre la porta, per fortuna! Ah dimenticavo, quello che ho rinchiuso oltre ad essere il medico è anche il sindaco del paese! Avrà pensato che sia stata inviata dall'opposizione?

lunedì 28 gennaio 2008

bidone

Vi siete mai chiesti come si sente un bidone della spazzatura? Ogni volta lo aprite e vi buttate ogni cosa di immondo, (da cui il termine immondizia ), come si sente quel secchio? E' il suo mestiere, potreste rispondere; anche questo é vero, ma periodicamente anche lui deve rimanere aperto e deve essere pulito e nettato, ( nettare: pulire, da cui nettezza urbana). Perché questo panegirico del bidone? A volte mi sento un bidone dove tutti, ma proprio tutti ci riversano il proprio schifo, le proprie brutture, i propri problemi, casini (finti, immaginari, reali, o che si sono creati da soli) e la ciliegina sulla torta, anzi sarebbe il caso di dire, la goccia che fà traboccare il vaso, pardon, il bidone è il TG. Non lo sopporto, soprattutto mentre mangio: A ME NON ME NE FREGA NIENTE CHI HA STUPRATO/AMMAZZATO/RAPINATO CHI! O meglio, a titolo di cronaca mi interessa, ma non reggo che ci si parli su, che si bagni il pane, che si faccia riferimento a particolati raccapriccianti, che si facciano voli pindarici sul tema. A volte il mondo già fà schifo, non c'é ne bisogno che lo sottolineano e lo scrivano in grassetto. Ma questa é appunto la goccia, poi ci sono i cari familiari e amici che non fanno che riversarti addosso, questo problema o quell'altro. Vi ascolto, ma a volte penso che assomigliate a dei polli allo spiedo che per essere buoni devono per forza essere girati nello stesso crogiolo. Vi potreste scuotere ogni tanto! Vi cacciate da soli e lo ripeto, da soli, in tutti i casini sentimentali, e non solo, poi questi non vi piacciono, (vorrei ben vedere!) ma non prendete soluzioni a riguardo. Sapete benissimo, però, esordire al telefono con un "sono triste". Ma vaffanculo! Tanto non è più una parolaccia. Se timidamente, volessi sfogarmi io, ve ne uscite con un "ma che c'entra?", "per te é diverso", "cosa vuoi capirne tu?" "ma tanto cosa vuoi che sia (per te)?"
Qualche estraneo potrebbe pensare che io sia circondata da una massa di imbecilli, ma poi parlando, scopro che tutti hanno i propri satelliti.

p.s.=non vi chiedo scusa per lo sfogo!

mercoledì 23 gennaio 2008

c'é pappà e pappa

una chicca: un giovane ha scritto su un documento il suo indirizzo
VIA GIOVANNI PAPPA' N.XXIII/1 che per gli alfabetizzati dovrebbe suonare così VIA PAPA GIOVANNI XXIII N.1! no comment

per la serie "Mariarosa"vi scrivo la ricetta del gateau di patate e carciofi: lessate le patate, schiacciatele, unite al composto un uovo, una noce di burro, del formaggio, insomma preparate una purea; tagliate un paio di carciofi a fette sottili e cucinateli con un po' d'olio, una spruzzatina di vino e cucinateli con un po' d'acqua, poi frullateli con un po' di latte o di panna, aggiustate entrambi gli impasti di sale e amalgamateli; imburrate una teglia versate il composto, cospargete il tutto col pangrattato e un filo d'olio; infornate il tutto per 20' a 180°.

martedì 22 gennaio 2008

quante cose sai far tu

Oggi è stata una giornata alla "Mariarosa", noto personaggio degli spot di un lievito del passato: prima ho cotto il pane, poi una tiella, poi i biscotti, adesso mi fa male la schiena. Chiarisco che non ho 80 anni né, purtroppo, un forno a legna, ma ogni tanto mi lancio in cicli culinari. A tal proposito, una mia collega sta raccogliendo da una ventina d'anni tutte le ricette, sue e delle ave che la circondano, in una vecchia agenda e ha scovato un libro antico sul pane e sui lieviti. La sua idea è di tramandare il ricettario a sua figlia, allegandole un DVD con se stessa, mentre prepara i piatti più difficili: un modo per star vicino alla ragazza anche dopo. Io per il momento ho solo un quaderno e le ricette portano i nomi di chi me le ha passate (es. i tartufi della signora, la pasta di Felice, ecc..) ma ho intenzione di mettere sul blog la ricetta del gateau di patate e carciofi, di cui vi ho parlato a dicembre.
Mark, fai sogni d'oro stanotte!

lunedì 21 gennaio 2008

popò

a grande richiesta torno a parlare della mia gastroenterite: il mio lettore sta ancora ridendo! La notte della Befana l'abbiamo passata in bagno sino alle due; per fortuna la vasca da bagno e il water sono vicini, perché avevo ogni orifizio impegnato ad espellere qualcosa di liquido contemporaneamente. Il mio compagno ,invece, era intento, con un certo timore, a lavarmi la faccia col "telefono" della vasca da bagno, a far andare giù le lenticchie (la mozzarella invece l'ho digerita) e a chiedermi se potevo rimettere nella tazza. Gli rispondevo con uno spruzzo di popò, alché mi faceva il bidet con lo scarico. Ho saputo che i miei conati sono stati apprezzati dalla vicina del piano di sopra. Praticamente ho tenuto un concerto da camera.